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Come scegliere le pinne da sub

Scegliere le pinne da sub più adatte è fondamentale per ottenere una buona propulsione, ridurre l’affaticamento e migliorare il controllo durante l’immersione. La scelta deve tenere conto di diversi fattori: tipo di calzata, forma e rigidità della pala, tecnica di pinneggiata, tipo di immersione e condizioni dell’acqua.

In questa guida vediamo come scegliere le pinne da sub in base alle proprie esigenze, sia per immersioni ricreative sia per immersioni tecniche.

1. Pinne a cinghiolo o a scarpetta chiusa?

La prima scelta riguarda il tipo di calzata. Le pinne subacquee si dividono principalmente in pinne a cinghiolo (o piede aperto) e pinne a scarpetta chiusa.

Tipo di pinna Caratteristiche Utilizzo consigliato
A cinghiolo Si utilizzano con calzari, generalmente con suola. Sono pratiche, regolabili e adatte anche alle entrate da terra. Immersioni con bombole, immersioni ricreative e tecniche, acque fredde, uscite da terra
A scarpetta chiusa Avvolgono completamente il piede e si indossano a piede nudo o con calzari sottili. Sono leggere e compatte. Acque calde e tropicali, immersioni da barca, snorkeling e apnea

Pinne a cinghiolo

Le pinne a cinghiolo sono particolarmente indicate per chi utilizza l’attrezzatura subacquea completa e per chi pratica immersioni durante tutto l’anno.

Il vantaggio principale è la possibilità di indossarle con un calzare da sub con suola, molto utile quando si entra in acqua dalla riva o su fondali rocciosi.

Pinne a scarpetta chiusa

Le pinne a scarpetta chiusa sono leggere e confortevoli e vengono utilizzate soprattutto in acque calde. Sono una soluzione interessante anche per snorkeling e apnea.

2. Come scegliere la pala delle pinne da sub

La pala determina in gran parte il comportamento della pinna durante la pinneggiata. Non esiste una pala migliore in assoluto: la scelta dipende dalla tecnica utilizzata, dalla forza delle gambe e dal tipo di immersione.

Pale canalizzate

Le pale canalizzate utilizzano inserti e geometrie specifiche per indirizzare il flusso dell’acqua durante la pinneggiata.

Sono progettate per offrire un buon compromesso tra spinta, efficienza e facilità di utilizzo, risultando adatte a molti subacquei ricreativi.

Pale rigide e corte

Le pinne con pala rigida, come quelle caratterizzate da una costruzione simile alle classiche Jet Fin, sono apprezzate soprattutto nel diving tecnico.

La loro struttura permette di sviluppare una spinta importante e si presta particolarmente bene alla pinneggiata a rana (frog kick) e alle altre tecniche di pinneggiata utilizzate nelle immersioni tecniche.

Pale flessibili e modelli a geometria variabile

Alcuni modelli presentano una pala progettata per flettersi durante il movimento, modificando il proprio angolo rispetto al flusso dell’acqua.

Queste soluzioni possono risultare interessanti per chi cerca una pinna efficiente e vuole ridurre lo sforzo muscolare e l’affaticamento delle gambe durante immersioni prolungate.

3. Rigidità della pala: morbida, media o rigida?

La rigidità è un altro elemento importante nella scelta delle pinne.

Pala morbida: può essere indicata per principianti e per chi predilige una pinneggiata meno impegnativa.

Pala media: rappresenta generalmente un buon compromesso tra comfort, efficienza e potenza ed è una scelta versatile per molte immersioni ricreative.

Pala rigida: offre una risposta più energica e può essere particolarmente indicata per subacquei esperti, immersioni in corrente e utilizzo tecnico.

Una pinna troppo rigida rispetto alla propria preparazione fisica può tuttavia aumentare lo sforzo e favorire l’affaticamento muscolare.

4. Il cinghiolo: meglio elastico o a molla?

Nelle pinne a piede aperto è importante valutare anche il sistema di chiusura.

I cinghioli a molla (spring strap) sono molto apprezzati dai subacquei perché permettono di indossare e togliere rapidamente le pinne e garantiscono una buona regolazione.

Rispetto ai tradizionali cinghioli, i sistemi elastici o con molla possono risultare particolarmente pratici durante le immersioni da barca e in condizioni in cui è necessario indossare l’attrezzatura rapidamente.

5. Come scegliere la misura delle pinne

La misura deve essere valutata insieme al tipo di calzare utilizzato.

Per le pinne a cinghiolo è consigliabile provare la pinna direttamente con il proprio stivaletto da sub. Il piede deve rimanere stabile senza eccessiva pressione sui lati.

Una pinna troppo stretta può provocare fastidio e affaticamento; una pinna troppo grande può invece ridurre il controllo e creare movimenti indesiderati del piede.

Il consiglio di Sarti Sport

Per scegliere correttamente le pinne da immersione, presso Sarti Sport a Casalecchio di Reno è possibile valutare direttamente calzata, misura, rigidità della pala e sistema di chiusura.

Il consiglio è di portare con sé i propri calzari da sub quando si devono scegliere pinne a cinghiolo, così da verificare la calzata reale.

La scelta finale dovrebbe considerare soprattutto:

  • tipo di immersione;
  • temperatura dell’acqua;
  • utilizzo da barca o da terra;
  • tecnica di pinneggiata;
  • esperienza del subacqueo;
  • forza e preparazione delle gambe;
  • rigidità e forma della pala;
  • tipo di calzare utilizzato.

La pinna giusta non è necessariamente quella più potente, ma quella che permette di ottenere la spinta desiderata con il minor affaticamento possibile.

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